@manuel_spagoni

Manuel🐎🥀 @manuel_spagoni

Una botta a tutti e due a chi se le merita.

•Qualità in quantità•❤️
@manuel_spagoni

•Qualità in quantità•❤️

•Ehi amico... guarda lì, però facciamo i seri eh•💣❤️
@manuel_spagoni

•Ehi amico... guarda lì, però facciamo i seri eh•💣❤️

•Dedicati così tanto al miglioramento di te stesso da non avere il tempo di criticare gli altri•🐍⚡️
@manuel_spagoni

•Dedicati così tanto al miglioramento di te stesso da non avere il tempo di criticare gli altri•🐍⚡️

•E lo so 
Non è andata
 come volevi tu,
Volevi distruggermi 
E invece 
C’ho sorriso su•
@manuel_spagoni

•E lo so Non è andata come volevi tu, Volevi distruggermi E invece C’ho sorriso su•

•Chiunque è capace a giocare a calcio se gli si lascia cinque metri di spazio🔥⚽️•
@manuel_spagoni

•Chiunque è capace a giocare a calcio se gli si lascia cinque metri di spazio🔥⚽️•

Ci sono dolori che non si possono né evitare né cancellare. Esistono. Possiamo solo affrontarli, e cercare di fare di tutto affinché non ci devastino. Ma talvolta ci vuole tanto tempo. E non basta fare “come se” niente fosse successo perché la vita continui come prima. Perché, spesso, niente può più essere come prima, e si deve pian piano riuscire ad organizzare la propria vita in modo diverso. Come perdiamo una persona cara. Talvolta in maniera brusca. Talvolta in modo ingiusto e inaccettabile.

Quando una persona che amiamo se ne va via per sempre, è difficile imparare a vivere con quel vuoto profondo che si spalanca all’improvviso. E non basta semplicemente voltare pagina. Non basta ripetersi che la vita continua e che non serve a nulla piangere. Non basta imporsi di non pensarci… Quel vuoto è lì. Come una ferita profonda. Che pian piano cerchiamo di far cicatrizzare… Anche se alcune ferite non si cicatrizzano mai completamente…

Non basta premere sul tasto “cancella” per cancellare veramente tutti i ricordi che ci legano alle persone care, per distaccarsi da chi non c’è più. Elaborare la perdita è un’operazione psichica lunga e complessa. Si tratta non solo di accettare la realtà, ma anche di riconoscere veramente ciò che si è perduto, compresa la promessa di tutto quello che si sarebbe potuto e voluto vivere con chi non c’è più. Fare l’inventario di tutto quello che era stato investito, progettato, auspicato e sperato, e capire che non sarà più possibile realizzarlo.

Solo poi, si può tornare di nuovo alla vita, nonostante la sofferenza che resta quando si capisce una volta per tutte che i ricordi sono solo ricordi. Solo poi, si può amare di nuovo. E ricominciare. E riprendere a sorridere…🌟❤️
@manuel_spagoni

Ci sono dolori che non si possono né evitare né cancellare. Esistono. Possiamo solo affrontarli, e cercare di fare di tutto affinché non ci devastino. Ma talvolta ci vuole tanto tempo. E non basta fare “come se” niente fosse successo perché la vita continui come prima. Perché, spesso, niente può più essere come prima, e si deve pian piano riuscire ad organizzare la propria vita in modo diverso. Come perdiamo una persona cara. Talvolta in maniera brusca. Talvolta in modo ingiusto e inaccettabile. Quando una persona che amiamo se ne va via per sempre, è difficile imparare a vivere con quel vuoto profondo che si spalanca all’improvviso. E non basta semplicemente voltare pagina. Non basta ripetersi che la vita continua e che non serve a nulla piangere. Non basta imporsi di non pensarci… Quel vuoto è lì. Come una ferita profonda. Che pian piano cerchiamo di far cicatrizzare… Anche se alcune ferite non si cicatrizzano mai completamente… Non basta premere sul tasto